Cercare su internet metodi per organizzare il tempo e renderlo più produttivo è, paradossalmente, uno dei peggiori buchi “mangia-tempo” in cui prima o poi cadiamo tutti.
E ovviamente, sul web tecniche e consigli non mancano: dalle To-do List, alla tecnica del pomodoro, al batch working, al Bullet Journal…e le agende, le app, i template organizzativi…la visione d’insieme ci restituisce un quadro ansiogeno di un tempo che è nostro nemico, da strutturare, organizzare e fondamentalmente combattere.
Ma perché invece non provare a pensarlo più come ad una risorsa che come ad un ostacolo?
Qui non ti vengo ad insegnare tecniche di gestione del tempo, ti racconto invece la mia esperienza e quello che cerco di fare per un obiettivo che forse non è particolarmente inflazionato, ma che è il mio per scelta: più che tempo produttivo voglio tempo consapevole. Non mi interessa la produttività da “catena di montaggio”, ovviamente voglio anche essere produttiva nell’arco della mia giornata, ma sai che c’è?
Quando c’è equilibrio la produttività arriva senza grande sforzo.
C’è più focus mentale e allo stesso tempo visione d’insieme che permette una migliore gestione delle attività.
Quindi l’obiettivo è solo uno: apprezzare il tempo, cioè viverlo consapevolmente, il resto verrà da se.
Ti racconto cosa faccio io, che non ho titoli per insegnare a nessuno, ma magari ti offro qualche spunto per trovare il tuo modo di apprezzare il tempo.
Liste
Sì ne faccio, forse pure troppe. Perché altrimenti mi dimentico le cose e perché mi fanno stare più serena. Per me le liste sono quello che per altri forse è il diario, un esercizio di consapevolezza e di concentrazione, un dare ordine ad idee e pensieri. Mi piace fare una lista alla sera e rivederla al mattino decidendo le priorità.
Agenda – Google Calendar
Sì lo so che tutti consigliano di avere un’unica agenda per tutto, ma io mi trovo bene con due supporti: uno cartaceo e uno digitale. Una bella agenda grande che rimane per lo più sulla mia scrivania, adoro queste e anche se ultimamente ho provato dell’altro, la prossima sarà di nuovo lei. E poi Google Calendar che con lo smartphone è sempre con me.
Batch Working
Mi piace nel senso di lavorare per “blocchi tematici”, lo trovo incredibilmente produttivo. Richiede però una notevole dose di autodisciplina e per quanto mi riguarda è facile uscire di carreggiata.
Domenica
Potrei essere controcorrente su questo punto, ma per me è stato fondamentale iniziare a considerare la domenica non più come una giornata totalmente “off-work”, ma trovare una mezz’ora nel corso della giornata per guardare alla settimana in arrivo. Vedo gli appuntamenti, le priorità, mi segno qualche appunto. Ne guadagna il mio lunedì mattina che scorre molto più liscio.
Spazi vuoti
Non sono molto brava in questo lo ammetto, ma ci provo. Visto che durante le giornate capita non solo quello che si è programmato ma anche l’imprevedibilità della vita, gli spazi vuoti in agenda salvano la situazione. L’ho imparato bene durante lo scorso mese di maggio, in cui ho collezionato un bel po’ di serate e weekend di lavoro. Ma ho imparato la lezione ed ora sto bene attenta a lasciare “spazi cuscinetto” nella mia agenda.
Aiuto
Ho capito di non essere un supereroe. Soprattutto quando gli impegni sono tanti, il lavoro impone delle scadenze e non voglio che sia la mia famiglia a scontarne le conseguenze. Quindi ben venga delegare qualche lavoro!
Queste sono le attenzioni che rivolgo al mio tempo, perché non sia solo una lotta per gestirlo, ma per renderlo un mio alleato. Ogni minuto è prezioso non solo quello produttivo, ma anche quello in cui mi ricarico. L’organizzazione che cerco di mettere nella mia giornata è per salvaguardare lo spazio di entrambi.
Certo a volte i piani saltano comunque ma allora sai che c’è? Va bene così, la vita del resto è come ci diceva Forrest Gump, con la sua scatola dei cioccolatini.
Iscriviti qui sotto e la riceverai subito via email!