Fino a qualche mese avevo due convinzioni profonde e radicalmente sbagliate:
1- di non avere nel mio dna il gene della creatività,
2- di poterne fare tranquillamente a meno.
Fortunatamente la vita mi ha posto davanti agli occhi l’evidenza:
Creativi possiamo esserlo tutti.
Possiamo discutere a lungo di eleganza o stile, ma il seme della creatività nasce con noi e quello che eventualmente manca è l’ambiente in cui riesca a svilupparsi.
Qual è allora il trucco?
Cosa segna il confine tra un deserto creativo e una foresta rigogliosa di idee?
Quasi tutti i lavori hanno bisogno di creatività, soprattutto chi lavora da libero professionista lo sa bene.
Creatività non è soltanto colori, immagini, musica. Creatività è trovare la soluzione che non si vede, inventare un nuovo modo di proporsi, cogliere spunti per un articolo nel mondo che ci circonda.
La creatività non si comanda
Purtroppo, o forse per fortuna, la creatività non arriva a comando. Molti esperti sulla materia ci hanno proposto tecniche specifiche per incentivare la produzione di idee e su almeno una cosa sembrano essere tutti d’accordo: la miglior creatività deriva da un giusto atteggiamento mentale, predisposto ad accogliere le idee. Ma come arrivarci?
Ho pensato di raccontarti quello che per me funziona.
1. La creatività deriva dal Piacere
Una creatività che si basa sul dovere non funziona. Mai. Occorre dare spazio nella vita alle cose belle, piacevoli, è lì che la nostra mente è serena e creativa. È lì che arriveranno le idee giuste.
2. La creatività è un muscolo
Nel senso che va allenata. Più ci si esercita nella creatività più facile diventa entrare nel processo creativo.
3. Vita all’aria aperta
Già di per se passare del tempo all’aria aperta e magari in mezzo alla natura fa bene alla salute, stimola il movimento e l’ossigenazione. Oltre a questo facilita i processi creativi, senza dimenticare che il mondo stesso propone innumerevoli spunti: in un bosco posso vedere una palette colori, in un panorama la soluzione che stavo cercando.
4. No a tensioni o ansie
L’ansia è una vero e proprio muro per la creatività. Tecniche di meditazione e discipline come lo Yoga possono fare cose straordinarie per la creatività e più in generale per la mente ed il fisico. Io pratico Mindfulness da alcuni anni e ultimamente utilizzo un’app che mi piace moltissimo e si chiama Headspace. 5 o 10 minuti al mattino sono un vero toccasana per la mente.
5. Niente critiche
Siamo i nostri giudici più severi, questo si sa. Ma essere troppo critici con se stessi non è di nessuna utilità, anzi il rischio è di non vedere il buono che c’è in un’idea e come si può migliorarla. Guardarsi con gentilezza è sempre utile, e non solo per stimolare la creatività.
6. Comfort
Curiamo il nostro spazio creativo, il posto in cui ci dedichiamo al lavoro: che sia ben illuminato e con luce naturale quando possibile. Che ci sia del bello, che sia piacevole per noi starci. Che sia ordinato ma non maniacale. Pulizia e ordine si rispecchiano nella nostra mente e ci fanno lavorare meglio.
7. No telefono
Non sempre è possibile, lo so. Però diciamo che sarebbe utile, durante un lavoro creativo, non essere interrotti da messaggi e notifiche. Quando davvero vogliamo immergerci in un lavoro, mettiamo il telefono in modalità silenziosa per un po’.
8. Tarocchi o Oracle cards
Lo so, molti di voi staranno rileggendo questo titolo per essere sicuri di aver capito bene. L’ho fatto anch’io la prima volta che ho trovato questo consiglio in un blog che parlava di business planning. Tranquilli, niente a che vedere con sciamani e divinazione, ho provato questa tecnica per curiosità e mi sono trovata benissimo. A volte una difficoltà del processo creativo è il punto di partenza, la “scintilla”, ed è questa è la funzione che io do alle carte, divertendomi pure. Nella carta estratta trovo un concetto di partenza e da lì provo a sviluppare un’idea lasciando correre liberamente i pensieri. Quelle che utilizzo io sono la versione app di Shadowscapes, ma mi piacerebbe prima o poi prendermi anche un mazzo vero e proprio.
Questi sono i miei “rituali” e piccole attenzioni che metto in atto quando ho bisogno di far leva sulla mia creatività. Tu hai delle abitudini che ti aiutano ad avviare e sostenere il processo creativo? Che cosa fai quando sei “a caccia di idee”? Raccontamelo qui sotto se ti va!
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