• Content curation

    Assistenza Virtuale, Business tools • 14 Mar 2022

    Content curation è qualcosa che sicuramente ti è già capitato di fare, magari senza sapere che si chiamasse così.

    Hai presente quando vedi un contenuto e pensi “questo potrebbe essere interessante per il mio pubblico, ora lo condivido”? Ecco, stai facendo content curation.

    Puoi farlo un po’ come capita, oppure in modo ragionato e in questo caso trasformarla in uno strumento utile per la tua strategia di comunicazione.

    Sì perchè la content curation può essere un ottimo alleato, da un lato ti permette di snellire il lavoro di produzione di contenuti, aiutandoti a mantenere la presenza condividendo contenuti di valore per la tua community. Dall’altro lato ti aiuta a rafforzare la tua autorevolezza: filtrando e condividendo contenuti inerenti la tua sfera professionale, ma in cui non sei direttamente competente.

    Come fare content curation

    La content curation si suddivide in 4 fasi:

    • Ricerca
    • Selezione
    • Sintesi delle informazioni interessanti per il tuo pubblico
    • Condivisione

    come vedi non ho scritto semplicemente “ricerca e condivisione”. La content curation dovrebbe sempre portare il tuo tocco personale sull’argomento: un pensiero, un punto di vista o un commento. Non limitarti ad una lista di link.

    Dove ricercare i contenuti

    Creare un elenco di fonti attendibili per il tuo settore è fondamentale, ti aiuterà per la content curation ma anche per la tua formazione quotidiana.

    Dove selezionare i contenuti? personalmente utilizzo due strumenti:

    Pocket

    Pocket è utile per salvare e organizzare i contenuti che intercetti quando fai una ricerca sul web su un determinato argomento. È un cassetto virtuale (o tasca, come suggerito dal nome) in cui puoi conservare i contenuti per condividerli nel momento più adatto all’interno del tuo calendario editoriale.

    In pocket puoi utilizzare i tag per organizzare i contenuti, in modo da ritrovarli facilmente quando ti servono. Io lo utilizzo con soddisfazione anche per le ricerche che faccio in vista di blog post su un particolare argomento. 

    Feedly

    Feedly è forse più famoso di Pocket ed è un ottimo strumento per raccogliere e organizzare i feed di interesse, organizzando le fonti in un unico posto. Il plus di questo strumento è la possibilità di ricercare nuovi feed su un determinato argomento, da aggiungere a quelli che segui: un modo molto semplice per trovare nuove fonti.

    Ora, se non fosse già chiaro lo dico in modo inequivocabile: fare content curation è ottimo per un sacco di motivi, ma se pensi di farlo per risparmiare tempo, rimarrai delusa.

    Una buona content curation prende tempo, in sintesi dovrai:

    • cercare fonti buone e affidabili
    • leggere e selezionare i contenuti da condividere
    • aggiungere commenti, idee personali
    • talvolta dovrai adattare i contenuti per adeguarli alla piattaforma su cui vuoi utilizzarli
    • analizzare le performance

    Chiarito questo, ti lascio con due consigli per la tua content curation:

    1- decidi la proporzione che vuoi mantenere tra contenuti condivisi e contenuti originali. Valori medi di riferimento sono 60% curation e 40% contenuti originali, ma ovviamente questi numeri sono variabili e possono cambiare da business a business;

    2. Crea categorie di contenuti che interessano davvero la tua audience, ricorda: l’obiettivo non è riempire spazi, l’obiettivo è dare alla tua audience contenuti che la interessano, non veicolare spam.

    Spero che questo articolo ti sia stato utile, tu conoscevi già la content curation?  La fai o ti piacerebbe farla in modo più organizzato? Se ti va raccontamelo!

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