Eisenhower, oltre ad essere stato il 34° presidente degli Stati Uniti, fu anche un generale dell’esercito, comandante supremo delle forze alleate in Europa durante la seconda guerra mondiale e responsabile della pianificazione e dell’esecuzione delle invasioni in Nord Africa, Francia e Germania.
Oltre a tutto ciò, coltivava la passione per il golf e la pittura ad olio. Bene, credo che sia abbastanza spontaneo chiedersi come riuscisse a conciliare e trovare il tempo per tutte queste attività. E infatti il metodo di organizzazione del tempo utilizzato da Eisenhower è stato oggetto di molti studi, proprio per capire il segreto alla base di un tale livello di produttività.
Gestione del tempo con il metodo Eisenhower
La prima distinzione da fare è capire la differenza tra il concetto di urgenza e quello di importanza.
Per Eisenhower
“Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante.”
Come possiamo tradurre questo concetto nel nostro mondo?
Le attività urgenti sono quelle che ti danno la sensazione di dover essere svolte immediatamente. Ad esempio email o telefonate.
Le attività importanti invece sono quelle rilevanti nel medio e lungo periodo, capaci di creare valore e di portarci al raggiungimento dei nostri obiettivi.
Come funziona la matrice delle priorità
La matrice di Eisenhower serve a ordinare le priorità separando ciò che è urgente da ciò che è superfluo, classificando le attività giornaliere in base al loro grado di urgenza e/o importanza.
Si divide in 4 quadranti, in cui vengono classificate le attività da svolgere in funzione della loro urgenza e importanza:

Quadrante 1 – importante / urgente: cose da fare immediatamente;
Quadrante 2 – importante / non urgente: comprende quelle azioni da svolgere ma che possono essere pianificate per un secondo momento, qui rientrano tutte le attività che devono trovare spazio nella pianificazione di medio periodo;
La maggior parte del tuo tempo dovrebbe essere collocato in questo quadrante, fondamentale per il raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Questo quadrante è anche il più soggetto al rischio di procrastinazione finendo per portare queste attività dal quadrante 2 al quadrante 1.
Quadrante 3 – non importante / urgente: si tratta di attività che non generano un beneficio immediato o sul lungo termine in riferimento ai tuoi obiettivi, ma che devono comunque essere svolte: queste sono le attività perfette da delegare ad un’assistente virtuale;
Quadrante 4 – non importante / non urgente: si tratta di attività superflue che potresti eliminare.
Un aspetto particolarmente positivo di questo metodo di gestione del tempo, è che si può applicare sia alla pianificazione giornaliera, sia a quella settimanale o mensile.
Ora tocca a voi!Disegnate la matrice e provate a collocare ogni attività che avete svolto nella giornata di ieri all’interno del quadrante corrispondente. Dove avete lavorato? Cosa potete cambiare nei prossimi giorni?
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